Blefaroplexer: il trattamento non chirurgico per ringiovanire lo sguardo

Blefaroplexer: il trattamento non chirurgico per ringiovanire lo sguardo

Lo sguardo è una delle zone del viso in cui i segni del tempo possono diventare più evidenti. Con il passare degli anni, la pelle delle palpebre può perdere elasticità e tonicità, formando piccole rughe e pieghe che rendono lo sguardo più stanco.

Per chi desidera migliorare l’aspetto delle palpebre senza ricorrere alla chirurgia, il Blefaroplexer può rappresentare una possibile soluzione in alcuni casi.

Tuttavia, sorgono molteplici domande alle quali risponderemo nel corso di quest’articolo.

Che cos’è il Blefaroplexer e come funziona?

Il Blefaroplexer, o blefaroplastica non chirurgica effettuata mediante il dispositivo Plexr®,  è un trattamento di medicina estetica, non chirurgico, pensato per risollevare e ringiovanire le palpebre senza ricorrere al bisturi o ad incisioni. Tale trattamento utilizza una tecnologia al plasma (gas ionizzato) che agisce sulla superficie della pelle,favorendo un miglioramento dell’aspetto della pelle e della sua compattezza grazie a  un’immediata retrazione e contrazione dei tessuti, oltre a stimolare la produzione di nuovo collagene.

L’obiettivo è ridurre la pelle in eccesso e rendere lo sguardo più fresco e riposato, senza ricorrere alle incisioni di un intervento chirurgico tradizionale.

Chiaramente, i risultati possono variare da persona a persona e dipendono dalle condizioni iniziali della pelle. Perquesto motivo, è importante effettuare una visita di medicina estetica per capire se tale trattamento è adatto al proprio caso.

Per chi è indicata la belfaroplastica non chirurgica o blefaroplexer?

Il trattamento è particolarmente indicato per chi desidera migliorare il proprio sguardo, non ricorrendo all’invadenza della chirurgia estetica, e può essere preso in considerazione in presenza di:

  • Palpebre superiori rilassate, con piccole pieghe della
  • Rughe sottili intorno agli occhi, legate all’invecchiamento
  • Sguardo stanco, quando è causato principalmente dalla perdita di tonicità della
  • Lieve eccesso di cute, quando è possibile ottenere un miglioramento senza rimuovere chirurgicamente i tessuti.

Non tutti gli inestetismi possono essere corretti con questa tecnica. In presenza di un eccesso importante di pelle, borse adipose o problemi funzionali delle palpebre, potrebbe essere più indicato un intervento chirurgico

La scelta dipende dalla situazione di partenza, dalle condizioni della pelle e dalle aspettative della persona.

Come si svolge il trattamento di blefaroplastica non chirurgica o blefaroplexer?

Il percorso inizia con una visita di medicina estetica, durante la quale vengono valutate le palpebre e verificata l’idoneità al trattamento.

La procedura prevede generalmente tre fasi:

  1. Preparazione della pelle: la zona viene detersa e viene applicato un anestetico locale in crema o iniettivo.
  2. Applicazione del dispositivo: il medico utilizza il dispositivo sulle aree interessate. La seduta dura circa 10 minuti per occhio.
  3. Indicazioni dopo il trattamento: vengono fornite indicazioni per favorire la guarigione e proteggere la pelle, in particolare dall’esposizione solare.

Il numero di sedute varia in base al grado di rilassamento della pelle e alla risposta individuale. In alcuni casi può esseresufficiente una seduta, mentre in altri può essere consigliato un ciclo di 3 trattamenti.

È importante, tuttavia, avere aspettative realistiche: il Blefaroplexer non garantisce la completa eliminazione della pelle in eccesso e non offre necessariamente gli stessi risultati della chirurgia. Anche la durata dei benefici può variare.

Tempi di recupero ed effetti collaterali

Dopo il trattamento possono comparire arrossamento, gonfiore, piccole croste e irritazione della zona trattata. I tempi direcupero dipendono dalla risposta della pelle e dall’estensione dell’area trattata.

Durante la guarigione è importante non rimuovere le croste, seguire le indicazioni del medico e proteggere la pelle dal sole.

Come altre procedure che utilizzano il plasma, il trattamento può comportare rischi, tra cui alterazioni della pigmentazione, infezioni e cicatrici. Per ridurre le possibili complicanze è fondamentale affidarsi a un medico qualificato e seguire attentamente le indicazioni ricevute.

Blefaroplastica non chjirurgica (Blefaroplexer) e blefaroplastica tradizionale: quali sono le differenze?

La principale differenza riguarda il modo in cui si interviene sulla pelle delle palpebre.

La blefaroplastica chirurgica permette di rimuovere la cute in eccesso e, quando necessario, di intervenire sulle borse adipose o su altre strutture della palpebra.

Il Blefaroplexer, invece, agisce sulla superficie cutanea e mira a migliorarne la compattezza, senza prevedere le tradizionali incisioni chirurgiche.

Il trattamento non chirurgico può essere valutato quando il rilassamento della pelle è lieve o moderato. La chirurgia può risultare più indicata quando l’eccesso cutaneo è importante o sono presenti problemi che richiedono una correzione più profonda.

Vantaggi e limiti della blefaroplastica non chirurgica o Blefaroplexer

Tra i possibili vantaggi del trattamento ci sono l’assenza delle tradizionali incisioni chirurgiche e la possibilità di migliorare alcuni inestetismi in modo localizzato.

Questo, però, non significa che sia privo di rischi o che non richieda un periodo di recupero. Il suo limite principale èlegato alla quantità di pelle in eccesso che può essere corretta, poiché quando il rilassamento è marcato o sono presenti borse adipose importanti, il risultato potrebbe non essere sufficiente.

Per questo motivo, il Blefaroplexer non deve essere considerato un sostituto della blefaroplastica in ogni situazione, mauna possibile alternativa per pazienti selezionati.

Blefaroplastica non chirurgica o Blefaroplexer: come capire se è il trattamento giusto?

Il Blefaroplexer può aiutare a migliorare alcuni segni dell’invecchiamento delle palpebre, contribuendo a rendere losguardo più fresco e riposato senza ricorrere alla chirurgia.

La scelta del trattamento più adatto dipende, però, dalle caratteristiche della pelle, dall’entità dell’inestetismo e dai risultati che si desidera ottenere.

Una visita medica specialistica è il primo passo per capire se il Blefaroplexer è indicato nel proprio caso o se siapreferibile valutare la blefaroplastica chirurgica. L’obiettivo è individuare la soluzione più adatta, con aspettative realistiche e attenzione alla sicurezza.

About the Author: Dott.ssa Franceschelli

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